Torre di Palme
Museo Archeologico
Custodisce i corredi funerari rinvenuti in tre delle venti tombe scoperte nella necropoli di contrada Cugnolo, sul versante sud del borgo. Sono pezzi della civiltà picena, esistita prima della colonizzazione romana avvenuta nel III secolo a.C. Tra i reperti esposti spiccano monili in ambra, eccezionali perché sono la testimonianza delle antiche vie commerciali che univano Mediterraneo e Mar Baltico, la zona nordeuropea da dove proviene la maggior parte della produzione in ambra usata nel mondo antico.
Chiesa di Sant'Agostino
Chiamato anche Tempio di Sant'Agostino, è una costruzione tardogotica in mattoni. Al suo interno si ammira lo splendido polittico di Vittore Crivelli (1440-1501), pittore veneziano che lavorò nel Fermano; un dipinto del marchigiano Vincenzo Pagani (1490-1568), raffigurante una Madonna con santi; e una preziosa stauroteca in argento, del XIII secolo, che protegge una reliquia della Croce di Cristo.
Chiesa di San Giovanni Battista
L'edificio più antico del borgo risale al IX-X secolo e venne eretto dagli Eremitani, dell'ordine mendicante di Sant'Agostino. Si trova in una piccola piazza affacciata sul mare e sul litorale.
Chiesa di Santa Maria a Mare
Si trova sul belvedere di Torre di Palme. L'esterno è sobrio, mentre l'interno è più ricco, suddiviso in tre navate con il controsoffitto dipinto nel 1911 da Sigismondo Nardi, in stile liberty, con la raffigurazione dell'Assunzione di Maria. Si ammirano poi resti di affreschi, da quelli della tomba ad arcosolio di scuola giottesca a un frammento di scuola dei fratelli Salimbeni (attivi fra Tre e Quattrocento), e un crocifisso ligneo del Seicento.
Torre di Palme
Escursione nel bosco del Cugnolo
Una passeggiata facile nel bosco vicino al cimitero del paese. Lungo il percorso, di 2 chilometri, s'incontra la cosiddetta “grotta degli amanti”: una cavità scavata nella roccia dove, durante la guerra di Libia, si rifugiarono il soldato Antonio, che in licenza a Torre di Palme non voleva fare ritorno al fronte, e la sua amata Laurina. Dopo pochi giorni i due, sentendosi braccati, piuttosto di separarsi scelsero di morire, gettandosi assieme nel vuoto. Durante la passeggiata si sfiora anche una zona risalente al Pliocene.
Palazzo dei Priori
Nella centralissima e spettacolare piazza del Popolo, ha la facciata caratterizzata dalla doppia scalinata sormontata dalla statua bronzea di papa Sisto V. All'interno dell'edificio sono da vedere la Sala del Mappamondo e la Pinacoteca Civica, nella quale spiccano l'Adorazione dei pastori (1608), l'unica tela di Rubens delle Marche, e la sezione delle tavole tardo gotiche, con un vero gioiello, le Storie di Santa Lucia (1412) del veneziano Jacobello del Fiore.
Museo Diocesano
Si trova a fianco dell'imponente Cattedrale, nel punto più alto di Fermo. Il museo custodisce una bellissima raccolta di opere e manufatti d'arte, tra cui tre tavole di Vittore Crivelli e la casula (veste liturgica) appartenuta a San Thomas Becket (1118-70), primate della Chiesa d'Inghilterra assasinato nella cattedrale di Canterbury.
Cisterne romane
Sono composte da 30 stanze comunicanti fra loro scavate nel sottosuolo: sono le più grandi d'Italia per estensione (2.200 mq). Alle cisterne si accede attraversando il nuovo Museo Civico Archeologico, allestito con reperti e documenti nell'ex convento dei frati domenicani (complesso dell'ex collegio Fontevecchia).
Torre di Palme
Villa Lattanzi
Antica proprietà di villeggiatura dei conti Vinci di Fermo, si trova a fianco della passeggiata nel bosco del Cugnolo. È un hotel di lusso, che ha conservato i saloni settecenteschi. Ha 18 camere, piscina, bosco di 35 ettari, fitness room, spa, wine shop e ristorante.
La casa di Torre di Palme
Borgo Casal Cristiana
Alle porte di Torre, lungo la passeggiata del bosco del Cugnolo, è un bellissimo complesso di case vacanze nato dalla ristrutturazione di un antico borgo rurale. Ha 7 appartementi (per 6-9 persone), attrezzati di tutte le comodità, ricavati in basse case in laterizio. È dotato di piscina.
Torre di Palme
Lu Focarò
Tra le stradine di Torre di Palme, un locale con terrazza panoramica. È aperto in una ex casa padronale che aveva ben 5 camini (da cui il nome in dialetto locale traducibile con “grandi fuochi”). Offre una cucina marchigiana con influenze abruzzesi, fra pasta fatta in casa, tortelloni di ricotta e maggiorana e carne alla brace.
Bar a Vino
Sotto i portici di Piazza del Popolo, è un piccolo locale decorato alla maniera di un bistrot parigino. Varia di continuo la sua ricca carta di vini dove è presente una bella selezione di bottiglie marchgiane. Ma è un indirizzo anche per pranzare e cenare, con menù fisso composto da diverse piccole e ottime portate, dal tagliere di affettati e formaggi locali all'insalata di coniglio, dalla lasagna al vitello tonnato con pepe rosso.
La fonte di Mosè
Si trova poco fuori le mura, sulla strada in direzione del bosco del Cugnolo, lungo la strada che conduce a Fonti di Palme, lo stabilimento dell'acqua minerale locale. È un ristorante a conduzione familiare che offre piatti di pesce e di carne, con braceria e pizzeria con forno a legna.
Tre Nodi
A dieci minuti d'auto da Torre di Palme, sul lungomare di Porto San Giorgio. Ambiente caldo, fra boiserie e una miriade di oggetti Nel menù, l'imperdibile brodetto di Porto San Giorgio, la zuppa di pesce a Denominazione Comunale d'Origine.













