OFFIDA
Nella bassa valle del Tronto, un piccolo borgo ricco di storia e arte che prende nome da un mitologico serpente, al quale è intitolato anche il prezioso teatrino ottocentesco
OFFIDA
Teatro Serpente Aureo
Il piccolo teatro di forme barocche è incastonato all'interno del palazzo Comunale. Realizzato nel 1820 e rinnovato nel 1862, ha cinquanta palchi distribuiti su tre ordini decorati da stucchi e intagli dorati su fondo verde, restaurati di recente.
Chiesa di Santa Maria della Rocca
Svetta su uno sperone poco fuori da Offida. Edificata dal Benedettini a partire dal 1330, mostra un esterno in laterizio decorato da lesene in travertino. Nella cripta si ammirano gli affreschi trecenteschi del Maestro di Offida, con cicli dedicati a Santa Caterina e a Santa Lucia. Nella chiesa superiore altri affreschi del Maestro di Offida, e la Madonna del Latte con San Sebastiano di fra' Marino Angeli.
Chiesa di Sant'Agostino
L’imponente chiesa del ’300, rielaborata in stile barocco, conserva nella cappella del Miracolo Eucaristico la reliquia dell’ostia che si trasformò in carne. La storia del miracolo, avvenuto nel 1273 a Lanciano (Abruzzo), è raffigurata anche sul portale novecentesco in bronzo, opera dell’offidano Aldo Sergiacomi.
Chiesa della Collegiata
Costruita a fine ’700 nel luogo dove si trovava l’oratorio della Trinità, conserva nella cripta una ricostruzione in dimensioni ridotte della grotta di Lourdes.
Polo museale di Offida
Allestito nel settecentesco palazzo De Castellotti, comprende il Museo Archeologico, il Museo del Merletto al Tombolo, il Museo delle Tradizioni Popolari e la Pinacoteca Civica: qui sono esposti i ritratti degli offidani illustri, opera di Vincenzo Milione (XVIII secolo), e due preziosi dipinti, l'Esaltazione del nome di Gesù (o Allegoria dei Tre Regni), del 1589, di Simone De Magistris, e una pala del 1490 con Santa Lucia incoronata dagli Angeli, dell'austriaco Pietro Alemanno.
Ripatransone
Vanta uno dei centri storici medievali più belli dell’Ascolano, con un notevole patrimonio artistico e il curioso primato del (probabile) vicolo più stretto d’Italia, dall'ampiezza di soli 38 centimetri. Posto a 500 metri di quota, il borgo è un belvedere naturale con magnifici panorami sull'Appennino: la vista spazia dal Conero fino alla Maiella, passando per i Sibilllini e il Gran Sasso.
Grottammare
Alto su un colle, il borgo è un belvedere perfetto: il portico balconato del palazzo che ospita il settecentesco Teatro dell’Arancio si affaccia sul blu dell’Adriatico. La piazza principale del borgo è intitolata al suo cittadino più celebre, Felice Peretti, eletto papa nel 1585 con il nome di Sisto V.
Acquaviva Picena
Arroccato su un colle che domina la valle del Tronto, il borgo medievale, circondato da mura e bastioni, sorprende con l’imponente fortezza dei Duchi, un castello trecentesco con un mastio alto 22 metri. Il paese è celebre anche per le “pagliarole”: ceste, bamboline e altri oggetti d’uso quotidiano fatti con la paglia intrecciata.
OFFIDA
Carnevale storico
Uno dei più antichi e suggestivi d'Italia, per settimane immerge il borgo in un'atmosfera speciale, fatta di musica e di balli, con il Teatro Serpente Aureo a far da baricentro. Il fulcro è il rito del Bove Finto, una sorte di corrida simbolica: una grande sagoma di bue, fatta di legno e di stoffa e portata a spalla da uomini mascherati, finge di caricare la folla e si lascia inseguire per i vicoli fino in piazza del Popolo, dove viene abbattuta. Il Martedì Grasso all’imbrunire il borgo si illumina con la Processione dei Vlurd, lunghi fasci di canne infuocate che in piazza del Popolo danno vita a un grande falò collettivo, simbolo di purificazione e di fine dell’inverno.
Associazione Merletto Rosa
La signora Rosa ha 93 anni e ancora ricama a tombolo nella sua piccola bottega artigiana. Dalle tovaglie agli orecchini, dai cassetti spuntano veri capolavori. E alle pareti si possono ammirare i manufatti più preziosi e inimitabili.









